COLLOQUI D'AMMISSIONE

Sono in corso i colloqui d’ammissione per la scuola di specializzazione in psicoterapia per l’anno 2021-2022

 

Ordinamento didattico

Insegnamenti teorici

Insegnamenti di base clinici e non clinici

Insegnamenti caratterizzanti di tipo teorico relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

 

Formazione pratica

Insegnamenti caratterizzanti con lezioni teoriche e attività pratiche relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Attività formativa pratica (esercitazione)

Supervisione

 

Seminari 

Di indirizzo a carattere solo teorico

Di indirizzo a carattere teorico/pratico

 

1° Anno di Corso

 Insegnamenti Teorici di base non clinici

Psicologia generale dei processi cognitivi

Psicologia sociale e della famiglia

Psicologia dello sviluppo

 

Insegnamenti Teorici di base clinici

Elementi di etnopsichiatria

Psicopatologia dei processi di somatizzazione dell’ansia

Metodologia della diagnosi e psicodiagnostica clinica I

Teoria dei principali modelli di psicoterapia

Psicopatologia generale

 

Insegnamenti caratterizzanti di tipo teorico relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Il paradigma sistemico

Modelli teorici in psicoterapia sistemica

 

Insegnamenti caratterizzanti con lezioni teoriche e attività pratiche relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Il setting sistemico relazionale: aspetti invarianti

 

Seminari di indirizzo a carattere solo teorico 

Il modello di articolazione intersistemica: aspetti generali

 

Seminari di indirizzo a carattere teorico/pratico

La relazione terapeutica: elementi generali

 

Attività formativa pratica (esercitazione) 

Training

 

Supervisione 

Presentazione orale di sedute terapeutiche

Registrazione audio o audio-video di sedute terapeutiche

Pratica riflessiva sul vissuto del terapeuta

 

2° Anno di Corso

Insegnamenti Teorici di base non clinici

Psicologia generale dei processi affettivi e mnestici

Psicologia dell’età evolutiva

 

Insegnamenti Teorici di base clinici

La diagnosi in psichiatria

Metodologia della diagnostica e psicodiagnostica clinica II

Aspetti etici e deontologici della relazione terapeutica

 

Insegnamenti caratterizzanti di tipo teorico relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Teoria sistemica e psicoterapia

 

Insegnamenti caratterizzanti con lezioni teoriche e attività pratiche relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Il setting sistemico-relazionale: aspetti di processo

 

Seminari di indirizzo a carattere solo teorico 

Il modello di articolazione intersistemica nel contesto di psicoterapia individuale

 

Seminari di indirizzo a carattere teorico/pratico

La relazione terapeutica nel setting individuale

 

Attività formativa pratica (esercitazione) 

Training

 

Supervisione 

Presentazione orale di sedute terapeutiche

Trascrizione di sedute terapeutiche

Registrazione audio o audio-video di sedute terapeutiche

Role-playing di sedute terapeutiche

Pratica riflessiva sul vissuto del terapeuta

 

3° Anno di Corso

Insegnamenti Teorici di base non clinici

Teoria dell'attaccamento

Psicologia delle relazioni familiari

 

Insegnamenti Teorici di base clinici

Elementi di psicofarmacologia

Psicopatologia dell’età evolutiva

 

Insegnamenti caratterizzanti di tipo teorico relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Teorie e tecniche della comunicazione umana con particolare riferimento alle dinamiche delle relazioni familiari

 

Insegnamenti caratterizzanti con lezioni teoriche e attività pratiche relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Teoria sistemica e psicoterapia di coppia

Seminari di indirizzo a carattere solo teorico 

Il modello di articolazione intersistemica nel contesto della terapia di coppia

 

Seminari di indirizzo a carattere teorico/pratico

La relazione terapeutica nel setting di coppia

 

Attività formativa pratica (esercitazione) 

Training

 

Supervisione 

Presentazione orale di sedute terapeutiche

Trascrizione di sedute terapeutiche

Registrazione audio o audio-video di sedute terapeutiche

Role-playing di sedute terapeutiche

Pratica riflessiva sul vissuto del terapeuta

 

4° Anno di Corso

Insegnamenti Teorici di base clinici

Metodi quantitativi e qualitativi della ricerca clinica

 

Insegnamenti Teorici di base clinici

Il processo dell'adozione

 

Insegnamenti caratterizzanti di tipo teorico relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Mediazione familiare

 

Insegnamenti caratterizzanti con lezioni teoriche e attività pratiche relativi all’indirizzo metodologico della Scuola

Teoria sistemica e psicoterapia della famiglia

 

Seminari di indirizzo a carattere solo teorico 

Il modello di articolazione intersistemica nel contesto della terapia della famiglia

 

Seminari di indirizzo a carattere teorico/pratico

La relazione terapeutica nel setting familiare

 

Attività formativa pratica (esercitazione) 

Training

 

Supervisione 

Presentazione orale di sedute terapeutiche

Trascrizione di sedute terapeutiche

Registrazione audio o audio-video di sedute terapeutiche

Role-playing di sedute terapeutiche

Pratica riflessiva sul vissuto del terapeuta

 

Il training di base e la supervisione clinica hanno come obiettivo l'acquisizione per tutti gli allievi della competenza a condurre psicoterapie sistemico-relazionali in setting familiari, di coppia e individuale.

Training

Il training rappresenta la preparazione di base per la formazione del sé personale e professionale del futuro terapeuta, necessaria per la conduzione dei processi terapeutici sistemico-relazionali in ambito individuale, di coppia e familiare, da realizzare sia nel contesto pubblico che privato.
La teoria di riferimento deve necessariamente essere integrata con gli aspetti tecnico-professionali per rendere coerente il processo terapeutico sia con il modello teorico che con le caratteristiche personali del futuro terapeuta. Tuttavia è la formazione personale che deve consentire di discriminare in che modo le dinamiche relazioni con i pazienti nei diversi setting terapeutici (individuale, di coppia e della famiglia) siano più o meno conformi al proprio sentire, pensare ed agire, e soprattutto in che misura possano rappresentare uno strumento terapeutico (uso del sé in terapia).
Se la preparazione teorica dà la possibilità al giovane terapeuta di avere una griglia di riferimento per orientarsi nella comprensione dei problemi psicopatologici del paziente, la formazione professionale e personale consente la gestione di problemi che emergono nella relazione terapeutica. Comprendere l’altro in terapia presuppone apertura alle novità e alle differenze che emergono e momentaneo “abbandono” dei personali giudizi e schemi di valori che orientano la propria esistenza ma non possono essere di riferimento nella terapia.
La conoscenza di sé rappresenta uno dei temi centrali nell’approccio sistemico-relazionale. Si è discusso nel tempo sulla necessità che l’allievo si sottoponga ad una psicoterapia personale contemporaneamente al training. Tuttavia è apparso in questi casi un percorso non deliberatamente scelto dal soggetto, mentre la motivazione personale ed autonoma ad intraprendere una psicoterapia resta uno dei fattori imprescindibili e funzionali al suo scopo. Questo il motivo dell’inserimento nel training di alcune “esercitazioni terapeutiche” finalizzate soprattutto alla conoscenza di sé. Resta comunque auspicabile che gli allievi, che sperimentino vissuti e dinamiche interpersonali che ostacolano il lavoro di terapeuta, intraprendano volontariamente anche una terapia personale.
Il training, anche se non rappresenta una vera e propria terapia di gruppo né individuale, consente all’allievo di comprendere, attraverso l’uso del sé, come vengono influenzati i comportamenti degli altri. Gran parte del lavoro di training, infatti,  è volto ad accogliere le emozioni e le visioni del mondo dell’allievo al fine di allenarlo a non essere reattivo durante l’incontro con i suoi interlocutori, ma ad interagire con autenticità e benevolenza, tenendo conto delle proprie risonanze e delle proprie autoreferenze per evitare di intrudere nella relazione terapeutica (Cfr. Baldascini, Il colloquio relazionale, la psicoterapia e la formazione: risonanze e autoreferenze, IPR Editore, Napoli 2019). Durante il training l’allievo ripercorre nel contesto gruppale la propria storia personale, familiare e trigenerazionale attraverso varie tecniche e strumenti: il genogramma, la scultura, il role-playing , i giochi tematici, il lavoro e le riflessioni gruppali (Cfr. Mastrangelo, Il post-training, IPR Editore 2020, Montella, Campi isomorfi tra clinica e formazione, IPR Editore Napoli 2020). Le conoscenze apprese saranno approfondite nei seminari teorico-pratici, così come le abilità pratiche verranno verificate ed arricchite nella supervisione e negli insegnamenti teorico-pratici.
I temi riguardano:
Lo studio e la conoscenza di sé nell'interazione con gli altri membri del gruppo e con i didatti.
L'esplorazione della motivazione personale e professionale dell’allievo sollecitando il legame di appartenenza al contesto gruppale.
L’osservazione di sé nelle relazioni con gli altri membri del gruppo e con i didatti e la rappresentazione del proprio genogramma.
La funzione del gruppo come prisma che scompone la molteplicità interna di ognuno e come specchio che restituisce ciò che si proietta sull'altro (Baldascini, Il gruppo in formazione: apprendimento e cambiamento, in Terapia Familiare n.52 Accademia di Psicoterapia della Famiglia Editore, Roma, 1996.
La scoperta dell’identità come molteplicità intrapsichica riflessa nella molteplicità interpersonale.
L'apprendimento e il cambiamento del sè all'interno della dimensione gruppale formativa.
Giochi di gruppo, role-playing e simulate per apprendere gli assiomi della comunicazione umana, gli aspetti analogici della comunicazione e i principi dei sistemi.
La relazione con il paziente nelle prime fasi del processo terapeutico e le regole del setting

Supervisione

La supervisione è parte integrante e indispensabile del processo formativo in psicoterapia. Si tratta di ipotizzare una teoria coerente della pratica che traduca con parole le azioni finalizzate alla costruzione di una relazione terapeutica evolutiva. Nel nostro approccio sistemico-relazionale il compito del supervisore è di descrivere le azioni del terapeuta per verificarne la coerenza rispetto al modello teorico di riferimento appreso nel training di base, nelle lezioni teoriche e nei seminari. Il supervisore solo in casi estremi cerca di prescrivere tecniche e strategie da fare adottare dal terapeuta, ma nella prassi comune tenta di descrivere quanto accade durante la seduta per costruire, con il terapeuta e il gruppo in formazione, più ipotesi possibili in modo da allargare gli orizzonti della terapia in una molteplicità di punti di vista e consentire al terapeuta di osservare il proprio modo di operare da angolazioni diverse. Questa procedura mira sia ad arricchire lo sguardo del terapeuta attraverso gli occhi del supervisore e dei suoi compagni di viaggio che a comprendere quali vissuti emozionali ed affettivi risuonano nel suo mondo interiore. La scuola di specializzazione si avvale sia della supervisione indiretta che diretta. La supervisione indiretta prevede che uno dei componenti del gruppo in formazione porti il caso o una problematica da supervisionare (in entrambi i casi, in forma di report scritto o di presentazione orale), il supervisore descrive quanto sta accadendo e attiva l’intervisione tra i membri del gruppo in formazione. Nella supervisione diretta le componenti del sistema sono: l’allievo che sta simulando o praticando una terapia in diretta con un individuo, con una coppia o con una famiglia, il supervisore che interviene nei momenti di impasse e il gruppo di osservatori. Le tre componenti del sistema di supervisione entrano nel post-seduta più o meno con le stesse modalità della supervisione indiretta. La pratica della supervisione consente di apprendere dall’esperienza la costruzione della relazione e il processo terapeutico. Ciò implica, come è stato accennato in premessa, la necessità di costruire una teoria della pratica che si va svolgendo per consentire di esercitare azioni terapeutiche implicite che entrano cioè a far parte della memoria procedurale del giovane terapeuta. Come è noto questa memoria consente agli esseri umani di apprendere dall’esperienza senza possibilità di dimenticare. È come imparare ad andare in bicicletta: una volta appreso la procedura generalmente non si dimentica facilmente. Naturalmente nel tempo è possibile perfezionare tecnica e contenuti!
Le due procedure, diretta e indiretta, vengono articolate ad hoc nei moduli F (1-3) del I anno e F (1-5) di II, III, IV anno.
I temi dei moduli sono: la presentazione orale di sedute terapeutiche, la trascrizione di sedute terapeutiche, la registrazione audio o audio-video di sedute terapeutiche, il role-playing di sedute terapeutiche, la pratica riflessiva sul vissuto del terapeuta.

Tirocinio
Il tirocinio nelle istituzioni pubbliche (120 ore annuali) è fondamentale complemento al training clinico svolto nel contesto protetto della scuola: misurarsi con le prassi operative delle varie istituzioni risulta indispensabile per acquisire esperienza di diagnostica clinica nelle diverse situazioni di disagio psicologico ed affinare le capacità di intervento psicoterapeutico anche nelle situazioni di emergenza.

Numero di allievi per anno di corso
Ogni anno il Consiglio valuta gli allievi iscrivibili a ciascun corso e la Direzione della Scuola mette a concorso i posti per un numero massimo di 20 studenti per la sede di Napoli e 15 per la sede di Caserta.

Esami
Sono previsti momenti di verifica alla fine del primo biennio di training ed una valutazione a compimento del quarto anno.
La valutazione finale tiene conto, attraverso un esame orale, delle acquisizioni teorico-pratiche maturate nel quadriennio in tutte le aree di insegnamento nonché della presentazione e discussione di una tesi relativa al percorso di maturazione personale compiuto e all’elaborazione di un processo terapeutico concluso, previamente concordato con un didatta.

Titolo rilasciato

Diploma di Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia Sistemico-Relazionale riconosciuto ai sensi degli articoli 3 e 35 della legge n. 56 del 18 febbraio 1989, come equipollente al diploma rilasciato dalle corrispondenti scuole di specializzazione universitarie. Il titolo consente l'iscrizione negli elenchi di professionisti abilitati all'esercizio della psicoterapia presso gli ordini degli Psicologi e dei Medici.

Modalità e criteri di ammissione

Alla Scuola sono ammessi i laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia che siano iscritti ai rispettivi albi professionali o che conseguano il titolo di abilitazione all’esercizio della professione entro la prima sessione utile dall’effettivo inizio del corso. L’ammissione è subordinata alla valutazione di:


a. titoli di studio professionali e accademici del candidato e suoi eventuali lavori scientifici.

b. motivazioni alla formazione nell’ambito della psicoterapia relazionale-sistemica con particolare riferimento alla disponibilità e all’apertura personale ad un lavoro su di sé.

c. attitudini, potenzialità personali ed eventuali esperienze pregresse di psicoterapia.


L’ammissione alla Scuola avviene attraverso:

a. due colloqui individuali con due didatti della scuola e con una valutazione congiunta.
b. la valutazione del curriculum del candidato e delle risultanze dei colloqui con relativa ratifica dell’ammissione da parte del Collegio dei didatti della scuola.
Ogni anno il Collegio dei didatti valuta gli allievi iscrivibili a ciascun corso e la Direzione della Scuola mette a concorso il numero di posti stabilito dal MIUR per ciascuna sede della Scuola di Specializzazione.


Borsa di studio

Alla fine del primo anno gli allievi possono concorrere ad una borsa di studio del valore di € 1.600. L'assegnazione avviene da parte di una commissione didattica che valuta un elaborato scritto sui temi inerenti la psicologia e la psicoterapia relazionale-sistemica, affrontati nel percorso formativo.

 

 

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