La famiglia in cui un suo membro manifesta sintomi di malattia psichica o disturbi della condotta necessita di aiuto psicoterapico per sanare la sua sofferenza. L’intervento clinico può essere utile alla risoluzione delle problematiche che nel tempo si sono stabilizzate nelle relazioni familiari rendendo difficile lo sviluppo del naturale processo evolutivo dei suoi membri.

I componenti di una famiglia, genitori, figli ed altri consanguinei con essi in abituale interazione, nell’infondere e suscitare, l’uno nell’altro, degli stati d’animo generano un clima emotivo che influenza ciascuno dei familiari e coinvolge le loro modalità di rapportarsi reciprocamente e con il mondo esterno. Normalmente i comportamenti tra i membri di una famiglia sono diversi ed altrettanto diversi sono i sentimenti che li permeano: sentimenti d’amore, di ostilità, di paura, di protezione, di devozione, di rabbia, di fiducia, ecc. Soprattutto nel bambino un ambiente familiare emotivamente ricco favorisce lo sviluppo della capacità di riconoscere in sé e negli altri i differenti sentimenti e di comprendere adeguatamente i vari significati all’interno delle specifiche relazioni: egli apprende un modello comunicativo che gli consente di partecipare e vivere nelle diverse situazioni pubbliche e private. Il modello appreso in famiglia -stampo relazionale- rappresenterà dunque il fondamentale riferimento rispetto alle sue future esperienze.

Quando i membri di una famiglia interagiscono, guidati da poche e ripetitive emozioni, per il bambino che vi è coinvolto risultano di difficile comprensione le esperienze esterne alla famiglia che abbiano contenuti affettivi e significati diversi da quelli rigidamente vissuti con i familiari: egli tenderà a proporre e ad aspettarsi la invariabile emotività familiare o ad escludersi dalle relazioni percepite frustranti perché difficili da conciliare con quelle sue abituali. Il bambino, crescendo nel confondere o nel dissociare tra loro il contesto familiare e gli altri contesti, risulta esposto al rischio di esiti psicopatologici che soprattutto nella fase adolescenziale possono manifestarsi con particolare gravità.

Al di là del periodo e della gravità con cui essi si manifestano, l’intervento psicoterapico familiare sarà volto all’attivazione di nuove modalità di relazione tra i membri della famiglia e di ciascuno di essi con il mondo esterno nel tentativo di riattivare il processo evolutivo interrotto.

Il rapporto terapeutico poggia su tre cardini: la storia della famiglia, l’interazione tra i membri e le emozioni del terapeuta. Nella storia familiare, infatti, si possono trovare risorse celate agli occhi della famiglia che racconta; nell’interazione tra i membri si possono ricercare le incongruità emozionali, agite attraverso comportamenti che svelano ciò che con le parole si cerca di nascondere; nell’attenzione a se stessi, infine, si può trovare il modo di entrare in contatto con la famiglia modulando la distanza emozionale per non perdersi nelle maglie della sua struttura simmetrica.

Cerca ...

 


 

 


 

 


 

Iscriviti alla Newsletter

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo

GDPR ed ePR
Potrai sempre gestire/cancellare
i tuoi dati
gestionedati@ipr.napoli.it



L'Istituto di Psicoterapia Relazionale (I.P.R.)


è stato fondato nell'anno 1990


dal prof. Luigi Baldascini

logo ipr

Napoli


Via E. Alvino, 157
Tel. 081.5582229



Caserta


P. Paolo Pasolini, 35 " Parco La Selva 3
Tel.: 0823.352901

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie per migliorare la navigabilità del software web e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Altrimenti bloccali mediante le opzioni del tuo Browser