COLLOQUI D'AMMISSIONE

Sono in corso i colloqui d’ammissione per la scuola di specializzazione in psicoterapia per l’anno 2019-2020

L’ansia da prestazione e il timore di sbagliare sono di ostacolo al processo di acquisizione delle conoscenze già nelle condizioni di normale apprendimento, a maggior ragione nei bambini con un disturbo neurobiologico nell’area degli apprendimenti specifici. Da un punto di vista cognitivo le tecniche di potenziamento compensano le carenze neurobiologiche, ma non certo migliorano gli aspetti emotivi e relazionali legati alla frustrazione della diversità. Riteniamo che questa idea si debba integrare con una visione complessa del bambino che tenga conto dell’armonia/disarmonia del suo modo di pensare, sentire ed agire in rapporto ai contesti di vita. La legge 170 del 2010, specifica per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) spinge verso un rinnovamento culturale del modo di fare scuola ed il Modello di Articolazione Intersistemica (M.A.I.) ne favorisce la realizzazione attraverso la visione sistemica che connette e stimola le risorse del bambino e dei suoi contesti di appartenenza

Allegati:
Scarica questo file (DSA.pdf)DSA.pdf[ ]

Due E-book contenenti i risultati della ricerca azione europea svolta in ambito scolastico durante il Progetto Europeo “R.E.C. at school” (Relational and Emotional Competences at school),  approvato dal programma Erasmus Plus-(Codice Progetto: 2017-1-IT02-KA201-036763).

I due seguenti Ebook sono i contributi dell' Istituto di Psicoterapia Relazionale (ente capofila) e dei numerosi partner italiani ed europei coinvolti nel Progetto:

1.  "Our experience towards the implementation of an European project " , al seguente link:

https://recatschool.eu/ebook-our-experience-towards-the-implementation-of-a-european-project/

 2. "R.E.C. Metodology Guidelines" , al seguente link:

https://recatschool.eu/ebook-rec-guidelines/

 

 

 

L’uomo deve essere se stesso
al fine di essere il migliore
servitore di tutti.
C.G. Jung

Abstract
Il presente lavoro è suddiviso in tre parti: nella prima parte si definisce il termine autentico, con riferimento all’autenticità soggettiva ed oggettiva; si esplorano poi i concetti di autenticità e inautenticità come le due possibilità dell’esistenza, secondo gli studi filosofici di Martin Heidegger; si riflette poi sul contributo del filosofo e teologo Vito Mancuso per considerare le caratteristiche principali di una vita autentica.
Nella seconda parte si passa al concetto di inautenticità come espressione di una relazione assente mentre l’autenticità viene intesa come base di una relazione presente.
Nella terza parte, collegandosi alla teoria del Vero e Falso Sè di Winnicott, e al processo di differenziazione proposto da Bowen, si approfondiscono le tre principali caratteristiche alle quali tende il terapeuta che senta la necessità di essere autentico verso se stesso e verso i suoi pazienti.

La relazione  prende corpo partendo dall’esperienza clinica che vede aumentare le richieste d’aiuto di genitori incapaci di gestire i figli; questi ultimi, da “bambini tiranni” si trasformano in “adolescenti che comandano”, refrattari ad ogni forma di contatto con il mondo relazionale degli adulti (famiglia e scuola). All’interno della cornice teorica del MAI (Modello di Articolazione Intersistemica) elaborato dall’IPR di Napoli e di alcuni dati territoriali, verranno riportate esperienze cliniche per riflettere su come far acquisire alle famiglie le abilità emotive, unico strumento per costruire il ponte relazionale tra genitori e figli, ponte  “dei sentimenti ” attraverso il quale le regole utili alla crescita possano essere accettate e non imposte.

 

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